Cos’è il Trattamento di Fine Mandato
Il TFM è un’indennità che la società può riconoscere all’amministratore alla cessazione del mandato. A differenza del TFR dei dipendenti, non matura automaticamente: deve derivare da un atto societario che definisca il diritto e renda determinabile l’importo.
La sua utilità va letta insieme a durata dell’incarico, compenso, sostenibilità per la società e obiettivi dell’amministratore. Non esiste una misura standard valida per ogni impresa.
- non è obbligatorio
- deve essere previsto da un atto societario
- va coordinato con statuto e delibere
- richiede verifica fiscale e contabile
Perché data e documentazione sono decisive
La tempistica dell’atto che attribuisce il diritto al TFM incide sul trattamento fiscale degli accantonamenti. Il commercialista deve verificare che la delibera e la relativa data certa siano coerenti con l’inizio o il rinnovo dell’incarico.
Una decisione assunta quando il mandato è già in corso non produce automaticamente gli stessi effetti di una previsione correttamente impostata all’origine. Prima di parlare di accantonamento bisogna quindi controllare verbali, nomina, durata e compensi.
- atto scritto e contenuto determinabile
- data certa e rapporto con la nomina
- congruità rispetto a ruolo e compenso
- coordinamento con commercialista e organi sociali
Accantonamento contabile e finanziamento
Prevedere contabilmente un costo e disporre della liquidità per pagarlo alla fine del mandato sono due problemi diversi. La società deve valutare come finanziare nel tempo l’impegno assunto senza compromettere equilibrio e cassa.
Un eventuale strumento assicurativo può essere esaminato come modalità di gestione finanziaria dell’impegno, ma non sostituisce la delibera societaria né rende automaticamente deducibile ciò che non rispetta i requisiti fiscali.
- distinguere diritto dell’amministratore e modalità di finanziamento
- valutare sostenibilità dei versamenti
- considerare vincoli, costi e beneficiari
- mantenere separati i ruoli di consulente, commercialista e società
Il percorso corretto
Il percorso parte dal commercialista: verifica della governance, della nomina e della disciplina fiscale. Poi la società delibera, se ne ricorrono i presupposti. Soltanto a quel punto si confrontano le modalità con cui gestire la liquidità destinata al TFM.
Nel primo incontro ricostruiamo obiettivi e numeri dell’impresa, prepariamo le domande per il professionista fiscale e valutiamo se esiste un’esigenza assicurativa o previdenziale coerente con il progetto.
